Due settimane fa abbiamo annunciato che Enersync è AI Ready. Questo articolo è la parte pratica: cosa c'è nella console, come si accende e come si usa bene.
Dov'è
Nella barra in alto della console c'è un campo con scritto «Chiedi…». Si scrive la domanda come la si farebbe a un collega e si preme Invio. L'assistente cerca nei dati della piattaforma, risponde con i numeri e indica le pagine da cui li ha presi. Una conversazione si può continuare con altre domande; «Nuova conversazione» riparte da zero.
Il campo è attivo per tutti gli utenti dal ruolo utente in su. Chi ha il ruolo ospite lo vede disabilitato.
Come si attiva
Alla prima domanda la console chiede di prendere visione dell'informativa sull'assistente e di dare il consenso. È una scelta per utente, non per azienda: ognuno decide per sé, e può ritirarla dalle preferenze del profilo. Finché il consenso non c'è, il campo non manda nulla.
Il motivo è nell'articolo di annuncio: l'assistente è l'unica funzione della piattaforma che porta dati di consumo fuori dall'Unione Europea, e vogliamo che chi la usa lo sappia e lo scelga.
Cosa sa fare oggi
Il catalogo di oggi ha tre strumenti. Cresce, ma preferiamo dire cosa c'è piuttosto che cosa arriverà.
- Elenco degli impianti, con lo stato dell'ultima lettura. Serve per domande come «quali impianti non inviano letture da ieri?» o «quanti contatori ho nell'unità Nord?».
- Consumi di un periodo, aggregati per giorno, settimana o mese, per un impianto o per un gruppo. «Quanto ha consumato lo stabilimento di via Roma a settembre, settimana per settimana?», «confronta agosto e settembre dei miei tre impianti più grandi».
- Quadratura di un contatore: confronta i totalizzatori di fine mese con la somma della curva di carico e dice se tornano, con la tolleranza che usate per i report. «La quadratura di settembre del contatore della cabina Nord è a posto?».
Tutto in sola lettura. L'assistente non modifica anagrafiche, non lancia chiamate ai contatori, non invia report. Se gli chiedete di farlo, ve lo dice.
Come fare domande che funzionano
Qualche regola che abbiamo imparato provandolo.
- Nominate l'impianto come lo vedete in console. Il nome o l'etichetta che c'è in tabella: «cabina MT Nord», «FV capannone». Se il nome è ambiguo, l'assistente chiede quale intendete.
- Dite il periodo. «A settembre», «negli ultimi sette giorni», «dal 1° al 15 ottobre». Senza periodo, prende l'ultimo mese e lo dice.
- Dite come aggregare. «Per giorno», «per settimana», «totale del mese». Cambia la forma della risposta.
- Una domanda per volta. «Consumi di settembre e quali impianti sono fermi» funziona, ma due domande separate danno risposte più pulite.
- Se la risposta è parziale, sotto compare «Risposta parziale: restringi la domanda». Succede con periodi lunghi su molti impianti: riducete l'uno o gli altri.
Sotto ogni risposta c'è «Cosa ho fatto»: l'elenco delle letture che l'assistente ha eseguito per rispondere. È il modo più rapido per capire se ha guardato nel posto giusto.
I limiti, detti chiaramente
- Vede solo quello che vede il vostro utente: le stesse unità operative, gli stessi impianti. Mai i dati di un altro cliente.
- Ogni richiesta passa dalle stesse API della console e finisce nel registro di audit, con il vostro nome.
- C'è un limite di richieste al minuto per utente e per azienda. Se lo superate, la console ve lo dice e vi chiede di aspettare qualche secondo.
- Il testo delle conversazioni non resta nei nostri registri e non serve ad addestrare nessun modello. Il modello gira negli Stati Uniti: i dettagli sono nell'informativa privacy.
Da dove si parte
Aprite la console, scrivete nel campo «Chiedi…» la domanda che fareste a un collega, date il consenso quando ve lo chiede. Se avete un tipo di domanda che oggi non trova risposta, scriveteci: il catalogo degli strumenti si allarga partendo dalle domande vere.
