Una piattaforma di telelettura raccoglie ogni giorno milioni di letture, curve di carico, allarmi ed eventi. Il problema non è più avere i dati: è arrivarci in fretta. Quanto ha consumato lo stabilimento a settembre? Quali impianti non trasmettono da ieri? Oggi, per rispondere, si aprono tre schermate e un foglio di calcolo.
Da oggi basta chiederlo. Enersync è AI Ready.
Cosa cambia
Le novità sono due.
- Un assistente nella console. In alto c'è il campo "Chiedi…": scrivete la domanda come la fareste a un collega e l'assistente risponde con i vostri dati.
- I vostri dati nella vostra AI. Se in azienda usate già Claude, ChatGPT, Gemini o Copilot, potete collegarli a Enersync con un server MCP, lo standard aperto con cui gli assistenti AI usano strumenti esterni. Vi collegate con il login di Enersync, in pochi minuti, e non siete legati a un fornitore di AI, né oggi né domani.
Qualche esempio di domanda:
- "Quali impianti non inviano letture da ieri?"
- "Quanto ha consumato lo stabilimento di via Roma a settembre, settimana per settimana?"
- "Confronta agosto e settembre dei miei tre impianti più grandi."
Le regole, in breve
L'AI vede solo quello che vede l'utente che la usa: mai i dati di un altro cliente. Legge e non agisce: le azioni in campo restano agli operatori. Ogni richiesta finisce nel registro di audit, come quella di qualunque altra integrazione.
Sulla privacy siamo precisi. L'assistente della console usa un modello che gira negli Stati Uniti: è l'unica funzione della piattaforma che porta dati di consumo fuori dall'Unione Europea, e solo per chi sceglie di attivarlo. I vostri dati non servono ad addestrare il modello e nei nostri registri non resta il testo delle conversazioni. Tutto il resto (letture, curve, anagrafiche, report e archivi) resta sui nostri server in Unione Europea. I dettagli sono nell'informativa privacy.
Una nota da europei
Lo diciamo con franchezza. Per offrire oggi il modello migliore abbiamo dovuto guardare oltreoceano. Non è una scelta ideologica: i modelli più capaci nascono quasi tutti fuori dall'Europa. Secondo l'AI Index di Stanford, nel 2024 gli Stati Uniti hanno prodotto 40 modelli di rilievo, la Cina 15, l'Europa 3.
L'Europa ha scelto di arrivare prima con le regole che con la tecnologia. L'AI Act è entrato in vigore nel 2024 e, due anni dopo, una parte degli obblighi è già stata rinviata al 2027 e al 2028 perché le norme tecniche per applicarlo non erano pronte. Nel frattempo i modelli si costruiscono, si finanziano e si vendono altrove.
Su questo, oggi, abbiamo le mani legate. Ma la tecnologia non aspetta, e restare fermi finché i governi europei non si muovono vorrebbe dire lasciare indietro i nostri clienti. Le regole servono: il GDPR ha reso tutto il settore più serio nel trattare i dati. Ma una regola senza un'industria da far crescere ci lascia spettatori. Il giorno in cui il modello migliore sarà europeo, saremo pronti a usarlo: con uno standard aperto come MCP, cambiare modello non richiede di riscrivere la piattaforma.
Da dove si parte
Chi usa la console trova il campo "Chiedi…" nella barra in alto. Per collegare la vostra AI, o se avete un caso d'uso in mente, dal supporto interno all'analisi dei consumi per i vostri clienti, scriveteci: vi aiutiamo a impostarlo.
